SJ

Per tutto il giorno ho pen­sato a se avesse o meno un senso scri­vere qual­cosa su Steve Jobs. Ho deciso che no, non sarebbe stato il caso in una gior­nata in cui l’hanno comun­que fatto tutti. E infatti ho letto molte cose bel­lis­sime, un sacco di caz­zate e per­sino qual­cosa di intel­li­gente.
Ma que­sto giorno resterà per sem­pre fra i più tri­sti della mia vita e al risve­glio men­tre leg­gevo, su un oggetto pen­sato da lui, il mes­sag­gio di Ales­sio che diceva solo “Stay Hun­gry, Stay Foo­lish” per la prima volta ho sin­ce­ra­mente pianto la morte di un essere vivente che non cono­scessi per­so­nal­mente.
Magari è stato stu­pido di fronte all’infinito disa­stro del nostro mondo ma sono stato per tutti i giorni della mia vita dal 1984 vicino a qual­cosa che avesse una mela da qual­che parte e non avrei fatto nulla di ciò che ho fatto se non ci fos­sero stati i com­pu­ter di Apple.
Scri­vendo com­pu­ter, mi sono reso conto di come oggi que­sta parola suoni (e sia) già antica. Se il futuro è qui ora, è solo merito suo.

One Comment

  • Avrei voluto chia­marti. Anche io sta­mat­tina ho vis­suto un attimo di sin­cera dispe­ra­zione. Ma son fatto così, scappo davanti al dolore. E così non ho voluto par­larne con nes­suno. Tu sei un vero evan­ge­list della Apple, e anche per que­sto ti voglio bene.

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