Il pettirosso

Che mi piacciano gli animali s’è ormai capito. Per questo vale la pena di dire che mi considero veramente fortunato per avere avuto l’occasione di andare per Donna Moderna nel mese di dicembre a fare un breve servizio sul Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso” di Modena. L’articolo è uscito oggi (nella gallery c’è anche la scansione del pubblicato) e la brava Antonella Trentin ha scritto tutto quello che c’era da scrivere sul lavoro meraviglioso svolto da Piero Milani, Enrica e tutti gli altri 30 e più volontari del Centro.

Quasi inutile aggiungere che gestire “Il Pettirosso” è estremamente oneroso e che dallo stato/regione/comune etc… arrivano solo briciole veramente trascurabili. Se qualcuno avesse voglia di aiutare un centro unico in Italia dove si fa qualcosa di concreto per salvare animali selvatici feriti e abbandonati, le donazioni si possono fare online con paypal dalla home page del Centro.


La giornata era molto fredda e aveva piovuto moltissimo fino al giorno prima. Per questo motivo si vede in qualche foto che c’è un bel po’ di fango (il Comune di Modena ha concesso in affitto un terreno non proprio ideale perché troppo argilloso: una volta bagnato si impregna completamente e diventa come creta rendendo molto difficile il mantenimento di un adeguato manto erboso sul fondo dei recinti). Ma non fatevi trarre comunque in inganno, gli animali sono tenuti benissimo e viene fatto tutto il possibile per aiutarli, guarirli e rimetterli in libertà (ovviamente se pienamente recuperati e in condizioni di tornare alla vita selvatica). Ove non fosse possibile il pieno recupero (e spesso purtroppo è così), l’associazione si carica comunque della cura dell’animale per tutto il resto della sua vita e cerca comunque di offrirgli una condizione il più possibile felice. Per aiutare il mantenimento di questi animalini più sfortunati è di grande aiuto l’adozione a distanza. Tutti i dettagli sono sempre sul sito del Centro.

One Comment

  • Giordano Nardini wrote:

    Un centro che funziona così bene vorrebbe sostenuto con un finanziamento pubblico importante, troppi soldi vengono sprecati in centri di recupero che di fatto lavorano molto peggio!

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