David Sylvian no, ti prego, oggi no

Prima o poi ci si deve con­fron­tare con le liste. I migliori film, le migliori can­zoni, romanzi, risto­ranti etc… Nick Hornby ha fatto scuola, High Fide­lity era pieno di liste deri­vate con­cet­tual­mente  da tutte le cas­sette della nostra ado­le­scenza, le com­pi­la­tion fatte in casa, quelle fati­co­sa­mente regi­strate diret­ta­mente dal vinile sulle C90, che la C60 è corta e la C120 ha il nastro troppo sot­tile. Play­list per tutti gli altri, quelli nati nell’era digi­tale, quelli che per for­tuna loro non hanno mai saputo cosa fos­sero bias, azi­muthDolby C. Roba brutta, ve lo garan­ti­sco. Così brutta che non vi metto nem­meno il link per wiki­pe­dia: biso­gna esser vera­mente matti per aver nostal­gia di quello strazio.

La prima lista deve essere per forza la best ever. Le cin­que migliori can­zoni di sem­pre. Clas­si­fica cor­tis­sima, così gli esclusi non pos­sono pro­prio offen­dersi. E che dia­mine, ce ne stanno solo cin­que, non potevo mica met­ter­celi tutti! Ma ci sto pen­sando su da giorni e ho capito una cosa, non esi­ste. L’ho capito guar­dando le can­zoni alle quali ho messo 4 o 5 stelle su iTu­nes. Quelle che di diritto fini­scono sì sull’iPod ma anche e soprat­tutto sull’iPhone. Per chia­rire le moda­lità di sele­zione, sull’iPod ci fini­scono tutte le can­zoni con qual­che stella, anche solo una (la larga mag­gio­ranza non ne ha nes­suna), ma sull’iPhone (che ha poco spa­zio: se si togle quello occu­pato da sistema e appli­ca­zioni restano liberi per la musica appena 9 giga­byte, più o meno) la sele­zione all’ingresso è peg­gio di quella del privé del Bil­lio­naire la set­ti­mana di fer­ra­go­sto, o hai 4 stelle minimo o sei fuori.

Ora dovete sapere che ci sono solo due moda­lità d’ascolto essen­ziali, ridu­cendo tutte le situa­zioni ai due casi più estremi: casa e auto­mo­bile. Casa va bene tutto. Una stella e sei già con­tento, tutto scorre splen­dido nel natu­rale e rilas­sato fluire degli eventi. Auto­mo­bile non va bene niente. È tutto noioso, lento, basso di volume, sen­tito mille volte, il bot­tone dello skip sul volante è peri­co­lo­sa­mente vicino e se (come accade, eccome se accade) lo shuf­fle pare pos­se­duto da DJ Fran­ce­sco non resta che pre­mere il magico bot­tone e pas­sare al pezzo suc­ces­sivo. Che verrà ine­so­ra­bil­mente skip­pato anch’esso nel giro di dieci secondi (se si sente qual­cosa in quei fati­dici dieci secondi per­ché se l’intro è troppo bassa da non rag­giun­gere il livello di rumore delle gomme capita facil­mente anche in due). E poi non so come ma sem­pre più spesso suc­cede che vera­mente David Syl­vian no, ti prego, oggi no.

Insomma, anche quello che met­te­re­sti per forza e per natu­rale diritto nella best ever, tipo David Bowie con il suo bel “Ground Con­trol to Major Tom” o appunto David Syl­vian con “Sep­tem­ber”, te lo ritrovi come niente fra quelli che salti ormai molto più che sal­tua­ria­mente, quasi fos­sero dei Mat­teo Bec­cucci che stor­piano The Power Of Love.

Per chi non capisse la certo non sofi­sti­cata iro­nia, e qual­cuno che non capi­sce c’è sicuro dato il buon Mat­teo ha vinto in una tra­smis­sione che sarebbe basata teo­ri­ca­mente sul tele­voto, è l’esempio mas­simo di ciò che sul mio iPod non ci sarà mai, ma pro­prio mai. E non dite mai dire mai che a volte, lo sapete benis­simo, i mai son pro­prio mai. Pro­vate a chie­dere se non è vero a quella/o che vi pia­ceva al liceo e non ve l’ha mai data/o.

E allora la top five è solo la best ever del momento in cui viene sti­lata e nulla più, le can­zoni che oggi non ho skip­pato in mac­china, per inten­derci. Que­sto è il senso e l’ordine è rigo­ro­sa­mente non una clas­si­fica: la quinta vale come la prima. Ce ne saranno molte altre, di set­tore, di genere, nazio­nali etc… E anche altre best ever asso­lute, fino allo sfi­ni­mento, ma per ora bec­ca­tevi que­sta di oggi e spe­riamo che nei com­menti arrivi anche qual­che sug­ge­ri­mento per le pros­sime, che le farei molto volen­tieri a tema o a richiesta.

Top5-01

5 Comments

  • valentina olivastri wrote:

    I Pulp sono un mito! E Babies e’ una delle mie pre­fe­rite. Per­che’ non pensi seria­mente a un pro­getto libro, sulla scia di Hornby. Nick I mean!!!

  • Please please please è anche una delle mie best 5 di molti momenti. Per­ché ti dico que­sto: pur essendo esat­ta­mente uguale a te, con la mede­sima iste­ria musi­cale al volante e il mal­con­tento che mi fa sal­tare anche … (non trovo un anche: diciamo where the streets have no name? Change? Because the night? Have you ever seen the rain? Se tele­fo­nando? La leva cal­ci­stica?) — beh, insomma, dicevo nono­stante la mania­cale ten­denza a skip­pare ci sono pero stati d’animo ricor­renti con can­zoni ricor­renti. Tipo: il giorno che sei pre­oc­cu­pato per il lavoro, quando stai per par­tire per le vacanze, quando ti senti che i tuoi amici sono la cosa più impor­tante che hai, la mat­tina che ti sve­gli e la vita ti sem­bra bella (natu­ral woman, seeeem­pre), una mat­tina che pensi di amare (sit­ting on the dock of the bay). Insomma, capito il con­cetto no? Dedi­chia­moci a quelle tema­ti­che, dai.

    • Capito il con­cetto. Ci penso su. Una vera sfida per i miei gusti potrebbe essere “la mat­tina ti sve­gli e la vita ti sem­bra bella”. Direi che lavo­re­rei su questa.

  • Anche Se ti taglias­sero a pez­zetti, ecco.
    Pfiuuu l’ho trovata.

  • Mau per­che linki iTu­nes che poi uno ci crede vera­mente che ci com­pri le can­zoni. :P Comun­que non ho una best ever ma piut­to­sto una serie di due tre quat­tro brani che metto in ogni cd che pre­paro, invo­lon­ta­ria­mente credo ma, me le ritrovo sempre.

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