Qualcosa su “Le Nuvole”

Qualcosa perché è solo qualcosa. È quello che mi sono ricordato di dire rispondendo alle domande di Roberto Lucchesi, per la seconda intervista uscita in ottobre per  Computer Music Studio, ma in realtà avrei dovuto parlarne per giorni perché, al contrario dei sei mesi orribili di Anime Salve, il periodo de Le Nuvole fu un bel periodo, semplicemente. Bello perché arrivare a fare quel disco è stato un traguardo professionale unico, inimmaginabile quando avevo iniziato non così tanti anni prima quel mestiere, e bello perché Fabrizio e Mauro Pagani in quel periodo erano meravigliosamente di buon umore. Chi ha lavorato con De André sa che il buon umore era la risorsa più scarsa disponibile. Aver avuto il privilegio di passare così tanti mesi felici con lui (proseguiti poi nel tour successivo e nel missaggio del disco “Concerti 1991“) è stato un vero dono del destino. Non voglio dire che non fu anche difficile, faticoso, lungo o persino noioso come solo lo studio di registrazione sa essere, ma soprattutto fu bello. Il disco col senno di poi è un disco largamente imperfetto ed enormemente perfettibile, eppure è un disco complessivamente riuscito. Non ci sono tante cose delle quali andare veramente fieri. Questa, certamente, è una di quelle.

Le Nuvole

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Ero un fonico

Non mi capitava da un po’ d’essere intervistato e ancora da più tempo d’essere intervistato sulla mia vita da fonico. Incredibilmente questo mese sono uscite contemporaneamente due mie interviste, per di più sulla stessa rivista, Computer Music Studio, edita da Tecniche Nuove. La prima, di Roberto Lucchesi (fra l’altro ex direttore di una dei miei […]


Afterhours

Fra pochi giorni (credo il 29) uscirà il nuovo numero di XL e nuove saranno anche grafica, testata e dimensioni. È tutto un po’ segreto per cui non posso scrivere molto qui ma è già stato rivelato, non da me bensì direttamente dalla redazione, che la (o una delle, ormai con le copertine non si […]


Piero Milesi

Per la seconda volta in un mese scrivo di una morte. Questa volta di una persona che ho conosciuto bene e con la quale ho lavorato per molto tempo. Negli ultimi anni ci eravamo persi di vista, come spesso succede quando le strade si separano e si cambia vita. In questo caso l’avevamo cambiata entrambi […]


SJ

Per tutto il giorno ho pensato a se avesse o meno un senso scrivere qualcosa su Steve Jobs. Ho deciso che no, non sarebbe stato il caso in una giornata in cui l’hanno comunque fatto tutti. E infatti ho letto molte cose bellissime, un sacco di cazzate e persino qualcosa di intelligente. Ma questo giorno […]


Una Libia da cartolina

Nel 2004 ho fatto un viaggio in Libia. Ci sono andato per lavoro, ma lo scopo non era certo quello di fare un reportage sulla dittatura o sul trattamento dei migranti respinti. Anzi era proprio l’opposto: far vedere al potenziale turista italiano, all’epoca ancora avido lettore di riviste di viaggi, che anche la Libia era […]


Prima Visione 2010

Non è più la prima volta, come l’anno scorso, ma non è certo diventata una noiosa routine. Ragion per cui sono molto felice di poter dire che anche quest’anno ci sarà una mio lavoro alla mostra fotografica “Prima Visione 2010″ organizzata in collaborazione con il GRIN presso la galleria Bel Vedere in via santa Maria […]


Mondogatto 2011

Anche quest’anno, come l’anno scorso, è pronto il calendario dell’associazione Mondogatto di Milano. Acquistatelo subito (non ce ne sono molte copie) e non tanto per le mie foto ma per contribuire con un’offerta di 10 euro ad aiutare i gatti che vivono nel gattile. Il modo migliore per prenderlo è andare il sabato o la […]


SX13

Non se ne sentiva la mancanza, vero? Però l’ho fatto lo stesso. Il mondo è pieno di photoblog e parecchi sono molto belli. Ciò nonostante sono anni che scatto foto con la camera dell’iphone e alcune mi piacciono proprio. Non avere un posto dove metterle per mostrarle era proprio un peccato. Ragion per cui, dopo […]


Personal Jesus

Metropolis era il mio studio, beh, non prorpio solo mio. Era una società di quattro persone e io avevo un quarto delle quote. Un grave errore di gioventù, mettiamola così e la finiamo qui perché se mi mettessi a raccontare la storia del Metropolis e del perché fu un grave errore la professoressa mi darebbe […]